Cos’è Experience API?

Lo standard internazionale che rivoluzionerà il modo con cui apprendiamo e miglioriamo.

Prova Experio

Experio è un metodo che fonda le sua fondamenta sul nuovo standard internazionale Experience API (precedentemente noto come Tin Can Api).  E’ una vera rivoluzione che, nata in seno all’industria dell’e-learning, sta gradualmente estendendo il suo campo d’applicazione divenendo un vero punto di riferimento per Aziende ed Organizzazioni “data driven”. Abbiamo preparato un breve video che vi racconta come è nato e cos’è Experience API (xAPI).

Abbiamo preparato due percorsi formativi dedicati ad Experience Api: ”xAPI for beginners’‘ e ”xAPI’s Anatomy”.  I due percorsi (uno base e l’altro avanzato) si prefiggono gli obiettivi di introdurre il tema nelle Aziende e di aiutare le Organizzazioni ad approcciare questo fondamentale strumento di innovazione.

 Grammatica

Dovendo scegliere un’analogia per spiegare lo standard la migliore è questa: Experience Api è l’insieme di regole per registrare e condividere le esperienze, proprio come la grammatica di una lingua.

Vocabolario

Solo la grammatica ovviamente non basta. La comunità di esperti e sviluppatori di tutto il mondo sta attivamente condividendo verbi, attività ed esperienze. Da consultare prima di “coniare” una nuova parola.

Ricettario

Non ci si è fermati qui. Il primo anno di standard ha portato la comunità a condividere anche insiemi di frasi che descrivono in maniera complessiva un’esperienza articolata. Nel 2017 è stato lanciato l’ancor più ambizioso progetto degli xAPI PROFILES, che consentirà la massima interoperabilità dei dati.

Comunità

Non si è da soli con xAPI. Vi è un’intera comunità di aziende e singoli sviluppatori che stanno lavorando in tutto il mondo per rendere xAPI uno standard, più conosciuto, più semplice da usare, più efficace.

Gli elementi base delle esperienze: le proprietà.

Il nuovo standard internazionale Experience Api si può descrivere come un insieme di mattoncini che si possono utilizzare per “costruire” frasi che descrivono le nostre esperienze. Maggiore è il numero di mattoncini che utilizziamo, maggiore sarà il dettaglio dell’informazione e, di conseguenza, l’utilità della medesima.

ACTOR

E’ il protagonista attivo dell’esperienza, colui che fa qualche attività per sè o nei confronti di qualcuno.
Il soggetto della frase (“statement”) può essere una singola persona od un gruppo.
Questo è molto importante perchè alcune esperienze sono personali ed altre sono collettive.
Ciascuna persona viene riconosciuta in maniera univoca dal sistema grazie ad un indirizzo mail o da un OpenID.

VERB

E’ il cuore dell’esperienza. Il verbo descrive ciò che l’Actor ha compiuto (tutte le esperienze vengono registrate solo una volta completate).
La specifica è in lingua inglese, ma è possibile aggiungere tra le proprietà del verbo anche la traduzione nella propria lingua.
Questo è importante perchè nella scelta del verbo bisogna cercare di scegliere il significato giusto più che la parola giusta.
Prima di coniare un nuovo verbo (è sembre possibile) è bene consultare il Registry.

OBJECT

L’oggetto di un’esperienza può essere una cosa (“ha letto un libro”) oppure una persona (“ha motivato Nicola”).
Questa specificazione è molto importante per capire la grande duttilità dello standard. E’ possibile in questo modo registrare non solo chi fa più esperienze ma anche coloro che sono maggiormente attivi nella condivisione del sapere aziendale.
Come con i verbi, anzi forse di più, è importante verificare la presenza di oggetti già codificati nel Registry prima di coniarne di nuovi.

RESULT

Talvolta un’esperienza richiede che ci sia una proprietà che descriva il risultato che si ottiene mediante l’esperienza stessa: se ad esempio si risponde ad un quiz è bene registrare anche i punti che si ottengono e se il quiz ha avuto esito positivo o negativo.

Ma questo vale anche se si registra un’attività di tutti i giorni: quando faccio una telefonata con un cliente potrei volere registrare se essa ha avuto un esito positivo o meno.

CONTEXT

Una volta entrati nella specifica si capisce che questa proprietà, non obbligatoria peraltro, è una delle più importanti in quanto permette di collocare l’esperienza all’interno di un gruppo di esperienze più grande e ad essa collegato.
Si può così fare riferimento ad un percorso formativo più ampio oppure ad un docente in particolare.

TIMESTAMP

Ovviamente delle esperienze viene registrato anche il momento in cui esse avvengono. Anche perché questa informazione può essere fondamentale a livello di reportistica o per comprendere il significato dell’esperienza stessa.

Questo elemento non può essere considerato senza tenere a riferimento anche l’elemento successivo.

STORED

Va considerato in relazione all’elemento precedente. Le esperienze possono avvenire in un momento specifico ma possono anche essere registrate in un momento successivo. I dispositivi mobili (usati spesso per registrare le esperienze) possono cioè immagazzinare un’esperienza e registrarla poi successivamente.

AUTHORITY

Questa proprietà si riferisce all’Entità che ha registrato l’esperienza, garantendone in qualche modo la veridicità.

VERSION

Lo standard è ormai stabile ma vi possono essere esperienze registrate secondo una versione più o meno recente. E’ importante che il sistema possa “gestire” le informazioni secondo le specifiche di ciascuna versione.

ATTACHEMENTS

Come ormai siamo abituati a fare in quasi tutti i programmi che utilizziamo, anche la specifica Xapi consente di allegare ad un’esperienza dei documenti (foto, documenti, video etc).

Sul tema di xAPI abbiamo preparato un semplicissimo Percorso Demo di EXPERIO, disponibile per tutti coloro che scaricano l’App. E’ un buon punto di partenza per iniziare ad entrare in contatto con questa specifica straordinariamente potente.